Event Category: Mostre

Data
Sep 11
Orario
Categoria
Mostre

Festival Della Pop Art – Andy Warhol Forever Love

Programma degli eventi presso il Centro Culturale La Vaccheria

Nell’ambito della mostra “Andy Warhol – Forever Love”, il Centro Culturale “La Vaccheria” ospita il Festival Della Pop Art, una rassegna di appuntamenti dedicati all’approfondimento, alla scoperta e al coinvolgimento di adulti e bambini nell’universo della Pop Art.

Programma degli Eventi

  • Lectio Magistralis

    Venerdì 11 Settembre – Ore 17:00

    Un incontro di approfondimento dedicato alla Pop Art e al mito di Andy Warhol.

    Intervengono:

    • Andrea D’Ammando, Ricercatore in Estetica presso l’Università La Sapienza

    • Titti Di Salvo, Presidente del Municipio IX di Roma EUR

    • Mark Kostabi, Artista

    • Gianfranco Rosini, Collezionista

  • Visite Guidate

    Sabato 12 e Domenica 13 Settembre – Ore 10:30

    Percorsi guidati alla scoperta delle opere in mostra, organizzati in collaborazione con Sì pArte! APS.

    (Su prenotazione fino ad esaurimento posti)

  • Caccia al Tesoro per Bambini (6-12 anni)

    Domenica 13 Settembre – Ore 16:00

    Un’attività ludico-didattica pensata per i più piccoli per esplorare l’arte di Warhol in modo divertente e coinvolgente.

    (Su prenotazione fino ad esaurimento posti)

Informazioni Utili e Prenotazioni

  • Sede: Centro Culturale La Vaccheria – Via Giovanni l’Eltore 35, Roma EUR

  • Contatti e Prenotazioni:

    • Telefono: +39 340 958 4840

    • Email: a.testa@aurorart.org

  • Organizzazione: Aurorart SRL Impresa Sociale in collaborazione con il Municipio IX di Roma EUR

 

Data
Sep 12
Orario
4:00pm
Categoria
Mostre

Dal 12 settembre al 5 ottobre

Artiste del Women Visual Artists Database

inaugurazione 12 settembre 2026 ore 16.00 – 19.00

 

 

Dopo le esposizioni ad Empoli in marzo nello splendido spazio Sincresis in collaborazione

con Alessandra Scappini e realizzato con il bando Cesvot e con il patrocinio del Comune

di Empoli e a giugno a L’Aquila Capitale della Cultura 2026 in collaborazione con Lea

Contestabile e Seminiamo arte e Mubaq il Museo dei Bambini nella meravigliosa One

Gallery, il IX Municipio di Roma accoglie nello Spazio espositivo La Vaccheria il progetto

espositivo proposto dall’associazione Windmill con sede a Roma che prende ispirazione

dal tema della adolescenza, un momento di grande cambiamento nella vita di ogni

donna. Le artiste del Women Visual Artists Database di tutto il mondo, sono invitate a

riflettere su questo particolare periodo della propria vita, partendo dal loro vissuto,

attingendo alle emozioni, ai ricordi, alle esperienze.

Il 12 settembre in occasione dell’inaugurazione ci saranno due performance delle artiste

Silvia Stucky dal titolo Un filo azzurro ci unisce e Monica Sarandrea con Guardarsi

dentro. Per il finissage domenica 4 ottobre ore 16.00 – 19.00 ci sarà la performance di

Francesca di Ciaula dal titolo Angelo caduto, seguita dal reading di alcuni testi delle

artiste in mostra, una voce corale sulla adolescenza.

L’adolescenza per una bambina diventa un viaggio repentino nel mondo adulto, che la

trasforma fisicamente e psicologicamente senza quasi avere il tempo di esserne

consapevole. La grande trasformazione ed energia vitale che questo periodo comporta,

crea nella vita di una ragazza nuove esperienze, nuove opportunita, tutta una serie di

prime volte positive e negative che rimarranno indelebili nella loro memoria. La poesia

di Wisława Szymborska, riflette la distanza tra la ragazza adolescente e lei adulta, lo

scarto, il senso di estraneita e lontananza, ma anche di appartenenza. Le artiste invitate

si confrontano con loro stesse, scegliendo dalla propria vita adolescente ma non solo, iltema e l’ispirazione per elaborare delle opere su carta in formato A4 verticale e

accompagnano il loro lavoro con un testo. L’insieme delle opere propone una

panoramica di emozioni e ricordi, di conflitti interiori, testimonianza del rapporto con il

proprio corpo che cambia in quello di donna. Una grande toccante storia femminile fatta

di immagini e testi, nel quale le persone potranno riconoscere un proprio vissuto e

lasciarsi coinvolgere. Il progetto espositivo è concepito per “viaggiare” in diverse città e

nazioni, stimolando, performance e coinvolgimenti con il pubblico in particolare con

gli/le adolescenti. Al termine della esposizione le opere con i relativi testi diventeranno

un libro D’Artista che sarà donato ad una istituzione pubblica. Il libro sarà edito anche in

forma digitale scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione Wind Mill no profit.

Artiste

Margherita Abbozzo, Heddy Breuer Abramowitz, Debby Akam, Eileen Almares Noy,

Antonello Ghezzi, Judith Appleton, Sevim Arslan, Stefania Balestri, Daniela Balsamo,

Evelyne Baly, Roberta Barlati, Maddalena Barletta, Shweta Bist, Giusi Bonomo, Erica

Briani, Marina Buening, Emanuela Camacci, Myriam Cappelletti, Nani Cardenas, Lucilla

Catania, Maria Chiara Cecconi, Fabiola Cenci, Primarosa Cesarini Sforza, Caterina

Ciuffetelli, Cinzia Colombo, Lea Contestabile, Karmen Corak, Cristina Corradi Mello,

Elisa D’Arienzo, Sabrina Danielli, Guillermina De Gennaro, Petra de Goede, Kristien De

Neve, Ysabel Dehais, Connie Dekker, Francesca di Ciaula, Anna Maria Di Terlizzi,

Beatrice Donin, Ellen G., Stefania Fabrizi, Maura Falfan, Cristiana Fasano, Laura Fortin,

Simona Frillici, Elisabeth Frolet, Haruka Fujita, Gabriella Furlani, Stella Gallas,

Benedetta Galli, Antonella Gandini, Clara Garesio, Anita Guerra, Oriana Impei, Rosa

Jijon, Lucy Jochamowitz, Fariba Karimi, Maria Korporal, Katerina Kovaleva, Hanako

Kumazawa, Giusy Lauriola, Emanuela Lena, Gilda Leoni, Carolina Lombardi, Willy

Looyen, Adele Lotito, Roberta Maola, Judith Margolis, Florencia Martinez, Laura

Martinez, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Carolina Mazzolari, Camelia

Mirescu, Flavia Mitolo, Patrizia Molinari, Daniela Monaci, Enza Monetti, Mahshid

Mussavi, Stefanie Oberneder, O.Lala, Elly Nagaoka, Silvia Noferi, Paola Paganelli,

Susan Harbage Page, Gianna Parisse, Claudia Peill, Daniela Perego, Marjo Postma,

Stefania Puntaroli, Marina Quaranta, Claudia Quintieri, Francesca Ricci, Giulia

Ripandelli, Paola Romoli Venturi,Virginia Ryan, Carla Sacco, Lizzy Sainsbury, Lorella

Salvagni, Sandford&Gosti, Lucia Sapienza, Monica Sarandrea, Natalia Saurin, Roberta

Savelli, Caterina Sbrana, Barbara Schaefer, Simoncini Tangi, Son Hyunsook, Silvia

Stucky, Serena Tani, Olga Teksheva, Cinzia Tellarini, Antonia Trevisan, Cetti Tumminia,

Daniela Tzvetkova, Ankie Van Dijk, Mara van Wees, Laura VdB Facchini, Margherita

Verdi, Maria Irene Vairo, Luisa Valenzano, Ruchika Wason Singh, Tatyana Yang, Virginia

Zanetti.

 

locandina adolescere formato A3

Data
Sep 10
Orario
Categoria
Mostre

Inaugurazione 12 settembre ore 17.30

 

“AGROSFERA – Storie di Tradizione e Innovazione” si inserisce nella grande rete di mostre locali, un percorso diffuso, che porta il progetto nazionale nei territori e nelle comunità. Attraverso lo sguardo dei fotografi coinvolti, le immagini raccontano soprattutto le persone: chi coltiva, chi raccoglie, chi alleva, chi pesca, chi trasforma, chi conserva e tramanda competenze spesso poco visibili, ma essenziali per comprendere il valore umano, sociale e culturale dell’agroalimentare italiano.

AGROSFERA nasce da una domanda semplice: chi sono le persone, i gesti, i luoghi e le competenze che stanno dietro ciò che ogni giorno arriva sulle nostre tavole?

Il progetto osserva il comparto agroalimentare nella sua accezione più ampia: non soltanto agricoltura, ma anche allevamento, pesca, silvicoltura, trasformazione, conservazione, distribuzione, vendita, ristorazione, ricerca, formazione, educazione alimentare e consumo. Un sistema complesso, che occupa un posto centrale nella vita quotidiana e nell’identità italiana.

Attraverso volti, gesti, ambienti di lavoro e paesaggi produttivi, AGROSFERA costruisce un grande racconto corale dell’Italia agroalimentare. Lo sguardo dei fotografi non si ferma al prodotto finale, ma entra nella filiera viva che lo rende possibile, restituendo la fatica, la conoscenza, la responsabilità, il legame con il territorio e la capacità di affrontare il cambiamento.

Tradizione e innovazione non emergono come dimensioni contrapposte, ma come forze che spesso convivono e si rafforzano: i gesti artigianali e le produzioni locali dialogano con la ricerca, le tecnologie digitali, la sostenibilità e nuovi modelli di produzione e consumo.

A livello nazionale, AGROSFERA ha coinvolto 1.064 fotografi iscritti, raccolto 18.346 immagini e selezionato 339 autori, rappresentativi di 19 Regioni italiane. Alla mostra nazionale si affiancano 99 mostre locali, organizzate tra settembre e novembre da autrici, autori, circoli e gruppi fotografici in tutta Italia.

La mostra a Roma,  coordinata da Rocchetta Pantaleo Rizzo, Direttore Artistico del progetto per la FIAF della Regione Lazio, con il supporto dello staff organizzativo, nasce dalla collaborazione di alcuni fotografi  romani e della provincia che hanno aderito al progetto. Sarà l’occasione per presentare una selezione di immagini singole di questi autori. Le opere restituiscono uno sguardo contemporaneo sull’agricoltura italiana, raccontandone il valore umano, culturale, sociale ed economico attraverso linguaggi fotografici differenti e sensibilità autoriali capaci di cogliere la complessità di un settore in continua evoluzione.

Autori in esposizione:

Maurizio De Angelis, Maurizio Di Giacomo, Roberto Di Veglia, Luigi Feliziani, Salvatore Franco, Antonio Garavini, Massimo Giannetti, Francesca Romana Lanza, Paolo Loli, Mario Macaro, Maria Rosaria Marino, Angelo Mura, Giuseppina Natale, Rocchetta Pantaleo Rizzo, Massimo Pezzanera, Carlo Rampioni, Vincenzo Santoro, Paolo Scrimitore, Aurelio Sidoti e Benedetto Tari.

La manifestazione sarà una delle tante mostre fotografiche che saranno realizzate nello stesso periodo non solo a Roma, ma anche nel Lazio e in tutto il territorio nazionale. Infatti in contemporanea si apriranno centinaia di mostre locali in varie  città d’Italia, compresa quella nazionale che sarà presentata a Bibbiena il 19 settembre 2026.

All’inaugurazione prevista per il giorno 12 settembre  alle or17:30 sarà presente, per i saluti istituzionali,  la Presidente del IX° Municipio D.ssa Teresa Maria Di Salvo.

FIAF

Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’associazione senza fini di lucro, che ha lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. Oggi annovera circa 5.500 tesserati e 550 circoli associati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attività dell’associazione. Ad esse fornisce molteplici servizi, dai più pratici, mirati al sostegno delle organizzazioni, a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo tesserato. Il sito è www.fiaf.net.

Data
Sep 11
Orario
Categoria
Mostre

Dall’11 settembre al 28 marzo 2027

 

Lo Spazio Espositivo e Culturale “La Vaccheria” di Roma EUR accoglie la mostra ANDY WARHOL – FOREVER Love. Curata da Gianfranco Rosini per IconArs S.r.l., l’esposizione offre un viaggio immersivo nell’universo del maestro indiscusso della Pop Art. Attraverso opere iconiche, oggetti d’epoca e documenti storici provenienti dalla Rosini Gutman Collection, oltre a contributi esclusivi dell’Archivio Dino Pedriali, la mostra esplora l’impatto culturale di un artista che ha ridefinito il concetto di arte contemporanea.

 

Il Percorso Espositivo

La mostra raccoglie un patrimonio visivo straordinario che ripercorre i temi fondamentali della carriera di Warhol:

  • Le Serigrafie Iconiche: Opere celebri in tutto il mondo tra cui MarilynFlowersKikuCampbell’s SoupDollar Sign e la serie Ladies & Gentlemen.
  • Editoria e Musica: Copertine originali di dischi d’epoca e storici numeri della rivista Interview.
  • Memorabilia e Documenti: Rari oggetti di uso quotidiano firmati da Warhol, oltre ad abiti e manufatti che raccontano la sua vita e la Factory.
  • Scatti Inediti: Un corpus fotografico esclusivo composto da 28 fotografie inedite scattate nel 1978 dal fotografo Dino Pedriali durante il soggiorno di Andy Warhol in Italia.

Informazioni Utili per la Visita

Periodo di Apertura

Dall’11 Settembre 2026 al 28 Marzo 2027.

Biglietti

Ingresso libero. Dall’11 settembre al 28 marzo 2027

Mostra “Andy Warhol – Forever Love”
Inaugurazione 10 settembre ore 17.30
  • Informazioni per Enti, Stampa e Acquisto Opere:
    • E-mail: art.iconars@gmail.com
    • Telefono / Mobile: +39 348 3055725

Organizzazione e Partner

  • Promosso da: Roma Capitale – Municipio IX Roma EUR.
  • A cura di: Gianfranco Rosini per IconArs S.r.l.
  • In collaborazione e con il supporto di: Rosini Gutman Collection, Zètema Progetto Cultura, Euroma2 – The Concept Mall, KIF Italia, Aquartas, AXIO Insurance Broker S.r.l., Palombi Ricevimenti.
  • locandina warhol 2026
Data
Jul 05
Orario
Categoria
Mostre

Lo spazio espositivo de La Vaccheria ospita la mostra personale della Pittrice Ilaria Oda Paccini, intitolata “R.U.S.T. Revolutionary Utopia Steel Time”. Questa eccezionale esposizione presenta al pubblico una selezione eterogenea di progetti artistici ideati in quasi trenta anni di appassionata e coerente ricerca espressiva, configurandosi come una vera e propria rapsodia in ruggine. La caratteristica comune di ogni quadro è quella di essere stato dipinto ad olio su grandi lastre di metallo industriale, appositamente arrugginito dall’artista mediante l’utilizzo controllato di acidi. Il progetto espositivo scardina la tradizionale fruizione dell’opera a porte chiuse attraverso un modello partecipativo molto articolato. Da domenica 5 a giovedì 9 luglio si svolgerà infatti una speciale fase di soft opening con live-painting. Durante queste giornate il pubblico potrà entrare liberamente nel cantiere creativo per assistere in tempo reale alla nascita della mostra, osservando l’artista dipingere dal vivo su una monumentale lastra di acciaio ossidato. Questo lavoro performativo si sviluppa in stretta correlazione con l’ambiente circostante, inteso come corpo naturale attivo in cui la pressione atmosferica, l’umidità e la temperatura agiscono direttamente sulla velocità di propagazione della ruggine e sulle sue texture cromatiche, modificando l’opera nel tempo. Secondo la visione dell’artista, la natura diventa l’unica onesta astrattista che si fonde con il figurativo per riportare la pittura al suo grado zero, trasmettendo un messaggio politico radicale sull’urgenza di cambiare le nostre forme di produzione industriale e contrastare la mercificazione dell’esistenza umana. Il catalogo ufficiale della mostra è edito da Gangemi Editore e documenta accuratamente l’intero percorso, sancendo la regola fondamentale per cui le grandi lastre non dovranno mai essere restaurate per lasciare la ruggine libera di esprimersi fino a finire.

Il momento culmine del progetto è fissato per giovedì 9 luglio alle ore 15.30 con l’avvio della tavola rotonda intitolata “QUANTO VALE UN ARTISTA? REGOLE, RISORSE E DIRITTI PER CHI CREA”. I lavori del talk si apriranno con i Saluti Istituzionali portati da Titti di Salvo, Presidente del Municipio IX di Roma, Eleonora Mattia per la Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio per il Comune di Roma e la stessa Ilaria Oda Paccini modererà un dibattito tecnico volto ad analizzare le barriere burocratiche e creditizie che escludono gli artisti dai finanziamenti pubblici e privati. Il ricchissimo cronoprogramma del panel prevede la presenza di Marco M. Cerbo del MAECI per illustrare i bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea, i fondi del PNRR e il piano PAC2026, con un focus sul valore del lavoro all’estero. Interverrà poi Romano Benini per definire la professione dell’artista e le forme di consolidamento dell’artigianato artistico, seguito dai relatori Rimmaudo, Lo Moro e Vannucini che illustreranno le opportunità del fondo PSMSAD. Andrea Rotondo porterà il contributo di Confartigianato analizzando il limbo normativo tra arte e impresa e l’impossibilità di accedere al credito bancario, mentre gli esponenti del Comune di Roma, gli Onorevoli Smeriglio e Melito, discuteranno i bandi comunali e lo scoglio burocratico dell’esclusione delle persone fisiche o delle fideiussioni. Chiuderanno il primo panel Stefano Loconte con la presentazione dei bandi di Italian Art Trust per i giovani e Gaetano Miano con un focus sul mecenatismo privato del mondo del credito.

Nel secondo panel si proporranno soluzioni concrete, come l’ipotesi di trasformare il fondo PSMSAD in un garante creditizio o co-fideiussore presso le banche, l’istituzione dei distretti dell’arte per fare rete d’impresa proposta da Confartigianato, la creazione di un fondo di rotazione e tesoreria interno al Comune di Roma

Nell’ultimo panel si analizzerà la necessità di un bando pilota semplificato per persone fisiche creative e l’introduzione legislativa di un’indennità di continuità per l’intermittenza del lavoro sul modello francese. L’ingresso alla tavola rotonda richiede l’iscrizione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite al link di registrazione.

Alle ore 18.00, al termine del dibattito, si terrà il vernissage ufficiale della mostra arricchito da una straordinaria performance d’avanguardia di techno-opera eseguita dal soprano Monica Federico, a cui farà seguito il brindisi di apertura e un tour guidato delle opere, prima della chiusura prevista per le ore 19.30.

All’interno dello stesso progetto, sabato 11 luglio alle ore 15.30, gli spazi ospiteranno l’evento intitolato “Libere di Essere – Sintesi di un cammino che diventa futuro”, un incontro pubblico curato dall’Associazione La Voce dell’Essere (LVE ETS) che rappresenta la conclusione ufficiale di un importante percorso formativo dedicato alla finanza in rosa e all’emancipazione femminile.

Info

  • Data Mostra: Dal 5 al 26 luglio 2026
  • Soft Opening & Live Painting: Dal 5 al 9 luglio 2026
  • Tavola Rotonda: Giovedì 9 luglio 2026, ore 15.30
  • Vernissage & Performance: Giovedì 9 luglio 2026, ore 18.00
  • Incontro Finanza in Rosa: Sabato 11 luglio 2026, ore 15.30
  • Link Registrazione Talk: https://quanto_vale_unartista.eventbrite.it
  • Pagina Facebook Ufficiale: www.facebook.com/rust.revolutionaryutopiasteeltime
  • Ingresso: Libero
Data
Jul 05
Orario
Categoria
Mostre

La Vaccheria presenta la mostra fotografica collettiva intitolata “REBIRTH”, un progetto espositivo di ampio respiro organizzato dall’associazione FAG Arti Visive e curato con attenzione da Monica Bisin. La mostra si avvale del prestigioso patrocinio istituzionale del Municipio IX di Roma ed è ufficialmente riconosciuta dalla FIAF, la Federazione Italiana Associations Fotografiche. Questa iniziativa si configura come un unico percorso distribuito strategicamente su due differenti sedi espositive in movimento, coinvolgendo sia La Vaccheria che Palazzo Velli Expo. La scelta del doppio spazio risponde precisamente alla necessità di restituire al pubblico la dimensione processuale e la sequenza di passaggi che caratterizzano il tema centrale del progetto. Sebbene le opere delle autrici siano presenti integralmente in entrambe le sedi, La Vaccheria propone un allestimento installativo più articolato e stratificato, in cui le immagini fotografiche sono affiancate da oggetti e materiali di supporto che ampliano la relazione con il contesto, mentre Palazzo Velli Expo offre un approccio espositivo più essenziale e privo di elementi integrativi. Il cuore concettuale di “REBIRTH” ruota attorno al tema della rinascita femminile e dei percorsi non lineari di trasformazione personale, esplorando le fasi di crisi, i passaggi interiori e la profonda ridefinizione dell’identità corporea e percettiva. Il progetto richiama esplicitamente l’antica pratica tradizionale giapponese del kintsugi, in cui le fratture degli oggetti vengono riparate ed evidenziate con l’oro zecchino, assumendo la ferita come parte preziosa e generativa della propria storia personale. Il corpo collettivo delle immagini mette in mostra la ricerca condivisa di un ricco nucleo di artiste, composto da Anna Maria Beligotti, Elisa Gambalonga, Elisabetta Maetzke, Federica Fazio, Giulia Efisi, Giulia Nardinocchi, Laura Domenichelli, Letizia Rostagno, Marzia Bernini, Marzia Francesconi, Monica Bisin, Monica Zorzi, Paola Zucchello, Patrizia Eichenberger, Rossella Priori, Silvia Battaglio, Silvia Mariani e Valeria Ciardulli.

L’atteso vernissage di inaugurazione è fissato per domenica 5 luglio alle ore 17.00 proprio presso gli spazi de La Vaccheria. Durante l’evento di apertura è previsto un ricco programma culturale che comprende un intervento in collegamento video con la Dott.ssa Patrizia Niddomi, stimata psicologa e psicoterapeuta, la quale offrirà una approfondita lettura psicologica del progetto espositivo. Per la parte strettamente fotografica interverrà invece Mariano Fanini, nella sua veste ufficiale di Consigliere Nazionale FIAF, per illustrare il valore della fotografia come potente strumento di espressione e narrazione contemporanea. Il pomeriggio inaugurale si concluderà con l’emozionante videoperformance dell’autrice Paola Zucchello, concepita come ulteriore tassello narrativo e approfondimento visivo dell’intero percorso collettivo.

Info

  • Data: Dal 5 al 19 luglio 2026
  • Vernissage: Domenica 5 luglio 2026, ore 17.00
  • Curatrice: Monica Bisin
  • Organizzazione: FAG Arti Visive
  • Patrocinio: Municipio IX di Roma
  • Riconoscimento: FIAF
  • Ingresso: Libero
Data
Jun 06
Orario
Categoria
Mostre

Dal 6 al 28 giugno.

Inaugurazione inaugurazione 6 giugno ore 18.00.

Un’occasione per riscoprire un autore che ha saputo fondere rigore scientifico e profondità spirituale.

 

 

La mostra “Cosmo Sallustio. Magia della Realtà” ospitata presso La Vaccheria di Roma dal 6 al 28 giugno 2026 vuole far conoscere anche al grande pubblico attraverso una quarantina di opere – molte delle quali inedite ed esposte per la prima volta a Roma – tra olii, disegni, acquarelli, tecniche miste, chine e sculture, l’opera di questo artista nato a Molfetta nel 1930 e morto a Roma nel 2010.

L’esposizione, dopo il successo della mostra tenutasi a Bergamo nel 2024 presso la galleria Ceribelli in occasione del 25esimo anno del Festival di Cultura La Milanesiana, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, alla quale si deve, insieme a Vittorio Sgarbi, la riscoperta di Cosmo Sallustio, si avvale del Patrocinio del Municipio IX Roma Eur di Roma Capitale in collaborazione con Aurorart. La cultura al centro, Main Sponsor Fondazione Elisabetta Sgarbi. La mostra, a cura di Marco Nocca e Monica Sallustio, sarà inaugurata sabato 6 giugno 2026 alle ore 18.00 alla presenza di Titti Di Salvo, Presidente Municipio IX Roma Capitale.

“L’ho guardato nei suoi quadri accompagnati da lunghe didascalie illustrative, e ho provato a collocarlo nel tempo e nello spazio: anni trenta? Anni quaranta? Anni cinquanta? No. Attivo nel Nord? A Roma? Nel Meridione? Mah. I riferimenti più plausibili sono maestri rari e indipendenti, come Cagnaccio di San Pietro, Ubaldo Oppi, Antonio Donghi, Riccardo Francalancia, Dyalma Stultus, Giannino Marchig, Cencio de Stefani, Dino Martens: sono artisti che io ho cercato nelle pieghe della storia e, probabilmente, in parte sconosciuti a Sallustio. Diversi tra loro, hanno in comune con lui la libertà di invenzione di soggetti fantastici, per composizione e disobbedienza. Sono tutti, in senso lato, realisti, ma di quel realismo magico che altera la realtà e li avvicina ad alcuni grandi, riconosciuti e distinti, maestri di quella che in Germania si chiama “Nuova oggettività” (Neue Sachlichkeit), affine al movimento di “Valori plastici”.” (V. Sgarbi).

La mostra

La figura di Cosmo Sallustio è quella di un artista poliedrico e complesso. Nato in Puglia, dopo gli studi classici si sposterà a Roma nel 1958 dove prenderà l’abilitazione per l’insegnamento. Sarà la sua attività lavorativa principale vissuta con grande passione e dedizione. Ha lasciato molte pagine nelle quali riflette anche sul mondo che gli stava attorno, una società per lui troppo ricca di cose, ma povera di valori e sempre più legata alla costruzione in serie e al profitto. La perdita dell’artigianalità era per lui una sconfitta per l’uomo.

Il percorso artistico di Cosmo Sallustio rappresentato nella mostra romana è caratterizzato in un primo momento da esercizi di stile, mettendo in pratica le sue conoscenze artistiche di tecniche e di stili: disegni a china, matita ed acquarello, tavole ad olio di grande e piccolo formato, sculture in cartone ed in metallo zincato. Sul finire degli anni Settanta, integra a questo la tematica religiosa, narrata attraverso parabole e passi del Vangelo dove i personaggi sono ricchi di quella simbologia che svela l’io più profondo dell’artista.

Gli anni Novanta segnano un’ulteriore evoluzione delle tematiche all’interno della sua opera, l’attualità e la politica lo stimolano a raccontare i fatti di cronaca più cruenti, quelli che sono diventati capisaldi della storia contemporanea. In primis la Guerra del Golfo sarà per lui motivo di tormento e dolore e sentirà la necessità di raccontarla nell’olio su tavola La guerra del Golfo del 1991. Più o meno dello stesso periodo è Dall’Apocalisse di San Giovanni, opera complessa e pregna di quel significato di lotta continua tra bene e male, in quegli anni metafora dello strazio dell’uomo e delle guerre che lo conducono alla distruzione della vita e della società. Al sorgere del nuovo millennio si rafforza sempre più questa tendenza a raccontare i fatti diventati pietre miliari della nostra epoca; è così per l’11 settembre. Nell’omonima tela viene raccontato il momento esatto dell’impatto contro la prima torre: il mondo com’era in quel preciso istante e un po’ prima.

“E in questa inedita mescolanza di genti e tradizioni, la sua arte sembra oggi un’acuta profezia per gli anni a venire. Il conflitto tra Occidente e Islam, con epicentro la distruzione delle Torri Gemelle di New York, è raccontato nell’immobilità metafisica dei personaggi, che osservano da Long Island l’accadere della tragedia a distanza […] Non c’è dramma né moto, in questi felici dipinti degli ultimi anni, ma un ordine geometrico, la contemplazione filosofica della realtà: nella stasi assoluta, magia da decifrare, teorema da risolvere. Sta in questo il vero miracolo della pittura di Sallustio: produrre delle immagini senza tempo, avvolte da un’aura d’incantamento, che, senza mai far ricorso alla cronaca, in questa forma sospesa denunciano ancor più le sempiterne storture del mondo.” (M. Nocca).

Come sottolinea Elisabetta Sgarbi, ““in Cosmo Sallustio l’energia artistica ha avuto il perimetro fisico delle mura domestiche. Almeno sin qui. […] Il pittore produce “visibilia”, è genuinamente esposto, proiettato fuori. E Cosmo, invece, era in casa. Non un atelier, ma una casa, coabitata dalla sua amata e inquieta famiglia, tutta al femminile. […] Tra i giochi delle figlie, le loro intimità, i loro segreti, dovevano sbucare gli occhi di un dipinto, di uno schizzo, di una china.”

La parola “musa” per Cosmo assume un significato molto particolare, non è solo quello di semplice fonte di ispirazione; le donne di cui lui si avvale sono quelle che più gli stanno vicino. L’unica opera in cui le donne di Cosmo non sono utilizzate solo come mero studio, è la grande tavola intitolata Mercatino rionale ristrutturato del 1999. Appaiono tutte, in una danza, un momento ludico e quasi onirico. È una rappresentazione ricca di simbologia ed esprime una conoscenza trasversale propria dell’artista, attraverso citazioni iconografiche, architettoniche e strutturali. “Le donne presenti, mai assenti, irrompono nella scena. Sono le Muse della casa, le muse dell’anima d’ogni uomo che ascolta il femminile nella sua dirompente matrice ancestrale. […] La Musa è la prima creatura che compare nel fare artistico. È a lei che si chiede di narrare. Il poeta, il pittore è l’aedo che si lascia possedere. Divinità del metro artistico, del bello e dell’ordine connesse ad Apollo.” (V. Ferranti).

Per Cosmo lo studio che precedeva l’opera era un momento molto importante, come testimoniano i numerosi disegni ad acquarello, china e tecnica mista esposti in mostra. “Nel disegno Sallustio costruisce il volume della figura padroneggiando la linea; nell’acquerello affida al colore l’incarico di costruzione della forma, riservando a pochi, sicuri tratti di pennino la definizione del contorno. Nelle sue matite colorate, sperimenta convincenti ritratti.” (M. Nocca).

La pittura per Cosmo è terreno fertile di studio, di indagine continua e mezzo con cui esprime il suo animo più profondo. Al sorgere degli anni Ottanta il suo ruolo di docente alla scuola secondaria, lo porta a intraprendere con i suoi studenti ricerche estetiche, tecnologiche e storiche più impegnate dal punto di vista scultoreo. La materia plastica è motivo di riflessione anche se, come attesta una lettera inviata al Prof. Francesco Sisinni, dichiara di essere stato forzato ad abbandonare la ricerca della scultura di zinco per mancanza di spazio.

“Cita lui stesso i suoi modelli: Arnolfo di Cambio, Manzù, Pericle Fazzini. E con un colpo di genio, lavorando nella sua cucina e con pochissime risorse realizza nel 1980 un visionario Cristo risorto, […] con materiali e tecnica sperimentali – lamiera di zinco saldata a stagno – che conferiscono alla figura una leggerezza aerea, e una luminosità rifrangente. Si sente qui l’ispirazione alla Resurrezione di Fazzini in aula Nervi voluta da Paolo VI (1977), con il Cristo, eterno simbolo di speranza per l’umanità, che risale dal cratere della bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki.” (M. Nocca).

Note biografiche

Cosmo Sallustio nasce il 21 marzo del 1930, nella città pugliese di Molfetta, dall’unione di Maria Montaruli e Michele Sallustio, capo edile. Qui vive la sua infanzia e adolescenza, seguendo gli studi canonici fino al liceo classico, dove si diploma nel 1948. Dimostra da subito uno spiccato interesse per l’arte figurativa partecipando a vari concorsi. Nel 1955 presta sevizio militare, diventando Sottotenente, presso il circolo degli Ufficiali all’aeroporto di Amendola, svolgendo la mansione di meteorologo.

Dal 1958 si trasferisce definitivamente a Roma dove decide di prendere l’abilitazione per l’insegnamento, iscrivendosi al corso di Pittura presso il Liceo Artistico in via Ripetta. L’insegnamento diventerà la sua professione principale per oltre trent’anni.

In seguito si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma, dove consegue la laurea in Architettura nel 1971. Durante gli anni dell’università lavora anche come disegnatore, collaborando alla progettazione edilizia presso alcuni studi di architettura romani, tra i più noti quelli dell’architetto Marcello Piacentini e del prof. Saverio Muratori titolare della Cattedra di composizione presso la Facoltà di Architettura.

Tra il ‘60 e il ‘69 arricchisce ulteriormente l’esperienza professionale inserendosi nel settore della grafica pubblicitaria. In questa veste partecipa a vari concorsi, ricevendo svariati incarichi e l’approvazione di amici artisti, tra i quali Mino Maccari.

Durante gli esami di liceo artistico, nel 1961, a Roma, conosce Elsa Ceri, che diventerà sua moglie. Dall’unione nasceranno Saba, Monica e Fabiola. Le figure femminili che lo circondano nell’ambiente familiare diventeranno spesso spunto e modello della sua produzione artistica.

Appassionato ricercatore e progettista scrive numerosi studi relativi al restauro e al riassetto di centri urbani; progetta anche diverse abitazioni nella campagna pugliese, seguendo quel primario interesse, che connoterà anche la sua produzione pittorica, per lo spazio e la composizione dei volumi. Partecipa a concorsi ed esposizioni. Muore a Roma nel 2010.

La sua è stata una lotta silenziosa contro l’omologazione, una vita di fatiche in cui rifiutò sempre di indossare quella “maschera” sociale — così ricorrente nelle sue tele — che costringe l’uomo a tradire sé stesso in cambio di una scaltra scalata al successo materiale.” (M. Sallustio).

INFORMAZIONI MOSTRA

 

Titolo: “Cosmo Sallustio. Magia della Realtà”

Sede: La Vaccheria, Via Giovanni L’Eltore 35, (00144) Roma

Periodo: 6 – 28 giugno 2026

A cura di: Marco Nocca e Monica Sallustio

Catalogo: Ceribelli Editore

Testi in catalogo di: Valentina Ferranti, Marco Nocca, Monica Sallustio, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi; schede tecniche di Francesca Bozza

Orario: da martedì a giovedì ore 9.00 – 13.00; da venerdì a domenica ore 9.00 – 19.00 (chiuso lunedì)

Ingresso libero

Per informazioni: tel. +39 392 0923625

Sito Artista: https://sallustiocosmo.it

Ufficio Stampa: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it

Data
Jun 04
Orario
Categoria
Mostre

Apertura dal 4 al 14 giugno 2026 con inaugurazione sabato 6 giugno 2026 alle ore 17:00. Questa esposizione finale raccoglie i lavori realizzati dai partecipanti durante il corso di fotografia e smart-fotografia svoltosi all’interno degli spazi de La Vaccheria.

Data
Jun 10
Orario
5:00pm
Categoria
Mostre

Mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 17:00 si svolgerà la presentazione ufficiale del catalogo stampato per la mostra incentrata sul prezioso corpus fotografico e sulla ricerca antropologica di Annabella Rossi.

Data
Jun 16
Orario
Categoria
Mostre

Apertura mostra dal 16 al 28 giugno 2026 con vernissage sabato 20 giugno 2026 alle ore 17:30.

 

Questa mostra collettiva di Fotografia Transfigurativa propone una profonda rivisitazione del genere a 40 anni dall’esperienza di “Viaggio in Italia” di Luigi Ghirri. Il progetto invita lo spettatore ad affidarsi ai filtri del sogno e dello sguardo metafisico. Il paesaggio viene inteso come uno spazio d’incontro tra scenari interni ed esterni, superando la consuetudine delle immagini patinate per puntare sui vuoti, sulle assenze e sui margini.

I Fotografi in mostra sono Giuseppe Alizzi, Angelo Angioi, Francesco Barillaro, Marco Biancardi, Angelo Casoni, Laura Cavallari Buzzanca, Marina Ceccarini, Pierfranco Fornasieri, Luigi Fortini, Rosanna Foti, Ottavia Gori, Pietro Iacono Quarantino, Stefania Lecca, Giuseppe Lentini, Pietro Lo Buglio, Astolfo Lupia, Agostino Maiello, Veronica Manganaro, Giorgio Marras, Alessandro Mazzoli, Antonella Messina, Monia Monea, Stefano Montinaro, Jan Noszczyk, Umberto Pace, Giuseppe Papale, Rosita Percacciuolo, Stefania Piccoli, Carlo Riggi, Rodolfo Rubagotti, Nicola Spadafranca, Cristiano Vassalli, Renzo Vetturelli, Paolo Volpi.