Event Category: Mostre

Data
May 03
Orario
Categoria
Mostre
  • Vernissage: 3 maggio 2026, ore 17.00.
  • Periodo: dal 3 al 31 maggio 2026.
  • Un’esperienza immersiva tra tavole dipinte a olio di grande formato. Il colore diventa “musica visiva”, invitando il visitatore a ritrovare uno sguardo autonomo lontano dagli algoritmi digitali.

Il percorso presenta opere di grande formato, principalmente tavole dipinte a olio, in dialogo con lo

spazio espositivo “La Vaccheria”

.

La mostra si configura come un’esperienza immersiva nel colore. Il visitatore è guidato in un

ambiente visivo dinamico, in cui le opere creano una trama cromatica avvolgente. Il colore diventa

elemento attivo capace di evocare ritmo e movimento. Una “musica visiva” che dà forma a una

emozione altrimenti inafferrabile.

I lavori esibiti coprono un arco temporale di circa dieci anni e delineano una sintesi del percorso

artistico dell’autore. La mostra assume così un duplice valore: antologico e installativo, in continuità

con le precedenti esposizioni realizzate a Capri, in Toscana e a Roma.

Il titolo, Stupor Mundi, richiama la tradizione culturale italiana e la figura di Federico II di Svevia, un

uomo del mondo, simbolo di un mecenatismo illuminato capace di trasformare il sud Italia nel punto

di incontro tra culture diverse (latina, greca, araba, normanna).

Ma “Stupor Mundi”

, stupore del mondo, è anche un invito a mantenere uno sguardo autonomo nel

presente, senza cedere ai modelli uniformanti della contemporaneità.

In un mondo che urla, sovraccarico di “inquinamento” da social-media, allo spettatore è chiesto di

fermarsi. Lontane dalle immagini digitali (levigate, perfette, retroilluminate) e della perfezione

algoritmica a cui siamo abituati, le opere in mostra non spiegano nulla a parole e la mente

apparentemente non ha etichette pronte per definire ciò che vede.

E’ necessario smarrirsi nel caos dei colori, nella realtà tattile delle pennellate materiche e vibranti per

ritrovare il proprio modo personale di vivere il presente. Certo, dobbiamo accettare il rischio di non

avere il controllo su tutto, ma d’altronde stupirsi significa proprio questo.

Testo di Fabio Capoccia e Antonio Saluzzi

 

Short Art Bio – Fabio Capoccia

Fabio Capoccia è un artista attivo in contesti culturali nazionali e internazionali.

Tra le mostre personali più recenti si segnala quella del 2025 presso la Fondazione Serena Messanelli

Zweig a Capri. Sull’isola ha inoltre esposto a Villa Lysis, all’Hotel Gatto Bianco, a Villa Helios e in spazi

comunali nei pressi della Piazzetta.

Le sue opere sono state presentate anche a Siena, Perugia, Grosseto e Viterbo. Nel 2023 ha esposto

al Museo Mastroianni, nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma. Nel 2022, con

il patrocinio di Roma Capitale, ha presentato un ciclo sulla Passione presso la Basilica di Santa Maria

in Aracoeli al Campidoglio.

A Roma ha esposto inoltre presso la Galleria Angelica, la Sala Nagasawa (Ex Cartiera Latina, Parco

Regionale dell’Appia Antica) e la Galleria Mucciaccia Contemporary.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

 

Data
Apr 23
Orario
6:30pm
Categoria
Mostre

– Apre al pubblico il prossimo 23 aprile presso lo spazio espositivo La Vaccheria la mostra
“Acrobati, fachiri e luna park. Scatti inediti dal Fondo Rossi Pedretti, Roma 1957-1960”. Curata dall’Istituto
Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI), l’esposizione svela per la prima volta un eccezionale corpus
fotografico di Annabella Rossi, antropologa pioniera che documentò con rara sensibilità il mondo dello
spettacolo popolare nelle periferie romane del dopoguerra.
La mostra “Acrobati, fachiri e luna park” è l’esito di un’articolata operazione di digitalizzazione e studio
avviata dall’ICPI nel 2017 sui fondi fotografici di Annabella Rossi (1933-1984) co-gestiti con il Museo delle
Civiltà (MuCiv). Figura centrale dell’antropologia italiana e allieva di Ernesto de Martino, la Rossi ha indagato
con rigore scientifico le realtà marginali e le culture subalterne; in questo nucleo di scatti, realizzati insieme
all’amica e fotografa Rosita Pedretti, la sua lente si sposta sulle periferie romane tra il 1957 e il 1960,
documentando sistematicamente il microcosmo dei circhi stanziali, delle arene di quartiere e dei luna park
che segnavano il confine tra l’urbanizzazione crescente e la campagna.
L’allestimento è concepito per tradurre visivamente la complessità del lavoro di campo dell’antropologa. Le
fotografie sono riprodotte in grandi dimensioni su supporti tessili e sospese ad altezze variabili: una scelta
museografica che permette di immergersi letteralmente nel dettaglio fotografico. Questo percorso visivo
dialoga con la videoinstallazione “Contrappunti Periferia” di Francesco De Melis, che rielabora i materiali
d’archivio in un contrappunto ritmico tra l’immagine fissa e la dimensione temporale del movimento.
Il valore documentario della mostra è ulteriormente rafforzato da una rete di collaborazioni istituzionali che
ha permesso di integrare la fotografia con rari materiali audiovisivi. Grazie all’Archivio Storico Luce, il
percorso include cinegiornali d’epoca e il fondamentale film di Romolo Marcellini, Fuori le mura (1947),
prezioso documento sulla vita dei girovaghi nel dopoguerra. Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha
inoltre concesso la proiezione de Il Fachiro (1963) di Giorgio Turi, opera di osservazione diretta che indaga la
figura di Savitry, il fachiro Pietro Santolamazza, offrendo un riscontro oggettivo alla costruzione del
personaggio di Zampanò operata da Federico Fellini nel cinema di finzione.
L’esposizione analizza dunque la Roma delle periferie non come sfondo pittoresco, ma come laboratorio
sociale in trasformazione. La presenza in mostra di testimoni diretti, come Nevio e Patrizia Paggiola, eredi di
una delle storiche famiglie del panorama circense e dello spettacolo viaggiante romano, ritratti dalla Rossi
nel suo reportage, consente di convalidare il dato d’archivio attraverso la memoria orale, permettendo
l’identificazione di arene, circhi e artisti rimasti per decenni senza nome. Grazie al loro incontro con i
ricercatori dell’ICPI, la ricerca scientifica si è trasformata in memoria viva.
L’evento inaugurale del 23 aprile (ore 18:30) sarà sottolineato da una monumentale luminaria salentina,
portale di luce che trasforma l’ingresso della Vaccheria in un’entrata da fiera d’altri tempi. L’evento sarà
animato da performance musicali dal vivo, rievocando l’energia delle antiche arene di piazza.

Data
Apr 02
Orario
6:00pm
Categoria
Mostre

Dal 2 aprile al 2 maggio 2026

Dal 2 aprile al 2 maggio a La Vaccheria sarà in mostra il progetto ANTROPOCENE – immagini dalle biennali nato dall’esperienza congiunta della I Biennale dell’Antropocene (Roma, 2022) e della II Biennale dell’Antropocene (Roma, 2025), trasformando i due momenti espositivi in un’unica costellazione curatoriale. La cura di questa mostra è di Lorenzo Ciccarelli e Vittorio Pavoncello.  Un archivio vivo, in continua espansione, che raccoglie opere, performance, poesie, installazioni e riflessioni provenienti da oltre 160 artisti, tra giovani, emergenti e figure consolidate della scena contemporanea. L’Antropocene non è soltanto un’epoca: è un linguaggio. È la trama invisibile che unisce territori, corpi, infrastrutture, memorie, e che l’arte rende visibile attraverso immagini, gesti, installazioni, voci.

Nel cuore dell’Eur, a Roma, La Vaccheria è un luogo unico che fonde passato, presente e futuro. Con oltre 1.900 metri quadrati di spazi espositivi, questo edificio storico trasformato in polo culturale offre un’esperienza immersiva che unisce arte, cultura e creatività. Situata vicino alla Nuvola di Fuksas e al Polo Museale dell’Eur, La Vaccheria si propone come il cuore pulsante del nascente Distretto creativo dell’Eur, un quartiere in continua evoluzione.

Dal gr. ἄνϑρωπος (‘uomo’) con l’aggiunta del secondo elemento –cene. Termine che traduce l’ingl. Anthropocene, divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul J. Crutzen. per indicare l’epoca geologica attuale in cui l’ambiente terrestrenell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala globale e locale dagli effetti dell’azione umana.

 

L’idea di una Biennale Antropocene   nata da Vittorio Pavoncello, si è sviluppata come un dispositivo culturale capace di unire:

  • arti visive,
  • poesia e performance,
  • scienza e divulgazione,
  • istituzioni e associazioni,
  • generazioni diverse.

La I Biennale (Art GAP, 2022), curata da Federica Fabrizi e Vittorio Pavoncello, ha inaugurato un percorso corale: oltre 60 artisti, una sezione dedicata ai giovani, incontri, letture, musica, collaborazioni con ANTA, Sapereambiente, Gariwo, il I Municipio di Roma. Un mese di attività che ha trasformato la mostra in un laboratorio di sensibilizzazione e immaginazione ecologica.

La II Biennale (Fondazione Marco Besso, 2025), curata da Giusy Emiliano, con la collaborazione di Anna Di Fusco e Rita De Duro ha ampliato il raggio d’azione: tre appuntamenti espositivi presso la Fondazione Marco Besso, 100 artisti alternati in sequenze, tavole rotonde, dialoghi con l’INGV e con il mondo della ricerca scientifica. Un percorso che ha consolidato la sinergia tra arte e scienza, già avviata con la Galleria dell’Antropocene all’INGV, dove installazioni sospese dialogano con i fenomeni geofisici.

Un progetto in tre movimenti

ANTROPOCENE – immagini dalle biennali si articola come un’unica narrazione in tre capitoli:

1. Paesaggi alterati

Le opere che raccontano la trasformazione dei territori, l’impronta umana, le ferite e le possibilità di rigenerazione. Fotografie, incisioni, installazioni, mappe emotive e geologiche.

2. Corpi in mutazione

L’Antropocene come metamorfosi: ibridazioni, nuove ecologie del corpo, relazioni tra umano, animale, vegetale, artificiale. Performance, poesia, voce, gesto.

3. Archivi del futuro

Le biennali come luoghi di raccolta di immagini che diventano fossili del presente. Un archivio che cresce, si stratifica, si espande tra istituzioni, fondazioni, centri di ricerca.

Una comunità in movimento

Il progetto riunisce:

  • artisti visivi,
  • poeti e performer,
  • scienziati e ricercatori,
  • istituzioni culturali,
  • associazioni ambientali,
  • giovani delle accademie e delle scuole d’arte.

È una comunità che non espone soltanto: agisce, discute, immagina.

Voci, immagini, ambiente

Dalle performance poetiche della I Biennale alle tavole rotonde della II, dalle installazioni sospese dell’INGV ai video musicali alle conferenze e tavole rotonde, dalle incisioni dei giovani artisti alle opere storiche, ANTROPOCENE – immagini dalle biennalicostruisce un paesaggio di segni che attraversa:

  • la città,
  • le istituzioni,
  • la memoria,
  • la scienza,
  • la percezione collettiva del tempo.

Ogni opera è un frammento di questa nuova era geologica e l’immagine diventa un fossile. Ogni gesto artistico è un tentativo di comprendere ciò che stiamo diventando. Ogni biennale è una stratificazione, un deposito, un sedimento.

ANTROPOCENE – immagini dalle Biennali è il luogo in cui queste stratificazioni si incontrano e si trasformano in visione nello spazio dedicato all’arte contemporanea de La Vaccheria di Roma.

Sponsor tecnici dell’allestimento: Informatici senza frontiere, Apice srl

Allestimento a cura di: Lorenzo Ciccarelli

Espongono: Angeletti Marialuisa, Anna Di Fusco, Aureli  Sabrina, Baciarlini Luisa, Baciocchi Marina, Barone Eclario, Bellini Michele, Bilotta Alessandra, Calia Francesco, Canali Laura, Carbonelli Virginia, Carnovale Alessandra, Catalano Claudia, Chelo Mariano, Chiara Bonanni, Ciuchi Meri, Colacione Alice, Consoli Anna Maria, D’Alessandro Verena,  Daniele Flavia, De Filippis Valerio, D’Orta Carlo, Doccioli Susanna, Ferrazza Sergio, Folly, Fortebracci Pierfrancesco, Franco Nuti,  Gabbana Maurizio, Gasparrini Valeria, Gennai Delio, Ginzburg Maria, Giunta Salvatore,  Haider Caroline, Ianuzziello Concetta, Illuminato Sergio, Kalimerova Tania, Kokocinski Maya, La Mantia Marilena,  Leonardi Felice, Manciati Loredana, Mancini Paolino, Martellotti Paolo, Melappioni Bruno, Mingazzini Maria, Molinari Patrizia, Monardi, Monti Alessandro, Monticelli & Pagone, Norenko Anastasia, Nuti Franco,  Pagliani Tatsiana, Olga Vohla Piashko, Pollidori Teresa, Raha Tavallali, Rapiti Maurizio, Ratti Elvi, Reffo Giovanni, Ricci Valeria, Rizzo Elio, Rosella Restante, Saad Usama, Saccà Filippo, Sarandrea Monica,  Scarano Enza,  Soddu Stefano, Spada Marcello, Stamenov Aleksandar, Storti Marialuna, Struglia Silvia, Tebaldi Gianluca, Trasatti Sabrina, Trepiccioni Pamela,  Vallecoccia Elisabetta, Vassal Eric, Vitale Paolo, Zampieri Oriano, Zanini Andrea.

Alessia Abbenante, Annaluce Aglietto, Isabella Angelini, Melissa Arena, Rosa Anna Argento Lucia Argiolas, Roberto Bellucci, Franco Belsole, Vito Berardi, Ugo Borganzoni, Salvatore Cammilleri, Paolo Campagnolo, Enrica Capone, Federica Casalati, Paola Casalino, Carlo Maria Causati, Aldo Celle, Francesca Chialà, Pietro Cimino, Bianca Cimiotta Lami, Caterina Ciuffetelli,

Zeno Colantoni, Vincent Copeland, Daniele Cornacchia, Marzia Corteggiani, Manuela Corti, Stefania Di Filippo, Emanuela de Franceschi, Laura de Lorenzo, Alessandra Degni – Simona Sarti,

Anna Del Vecchio, Caterina Della Valle, Cesare Di Bucci, Francesca Di Ciaula, Serenella Dodi, Franco Durelli, Stefania Fabrizi, Costanza Ferrini, Carlo Gallerati, Leonardo Galliano, Roberto Gianinetti, Enrico Gottardi, Houra Farzaneh, Fiorella Iacono, Silvana Leonardi, Renata Maccaro, Alfredo Macchi, Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Francesca Margiotta, Barbara Martini, Luisa Mazzullo, Flavia Melchiorri, Gisella Meo, Daniela Metteo, Stefania Miano, Mattia Morelli, Rosa Lucia Motta, Mahshid Mussavi, Marina Muzzini, Massimo Napoli,Pasquale Nero Galante, Francesca Nesteri, Claudia Nizza Janine, Franco Nuti, Ilaria Occhigrossi, Claudio Orlandi, Mauro Pallotta, Roberto Panico, Giovanni Papi, Francesco Pietrella, Eliana Prosperi, Luciano Puzzo, Claudia Quintieri, Giulia Ripandelli, Giuseppe Rogolino, Anna Romanello, Lorenzo Rossini, Loredana Salzano, Valter Sambucini, Lucia Sapienza, Salvatore Sava, Giuseppe Scelfo, Barbara Shaefer, Paolo Scotti, Grazia Sernia, Iria Seta, Sandra Sfodera, Lucia Simone, Eliseo Sonnino, Paola Spinelli, Roberto Stephenson, Gloria Tranchida, Nicola Trani, Sabrina Vallarano, Paola Vianale, Massimo Vichi, Matteo Visconti, Welt

 

MIRROR ROOM:

Proiezioni video di performance, incontri, letture

Barbetti Mauro, Bellino Francesca, Buffoni Franco, Calandro Angelo, Calandrone Maria Grazia, Calcerano Guglielmo, Cortese Davide, Cruciani Flaminia, Esposito Salvatore, Fabretti Giorgio, Fagioli Alessandra, Fofi Claudia, Fratoddi Marco, Hurkmans Anna, Landi Martina Gariwo, Marco Palladini, Orvieto Anna, Pelli Paolo, Perrella Silvio, Petrollo Cetta, Popolano Lidia, Potenza Fiorella, Rossi Melania, Tatò Carla. Vittorio Pavoncello presenta il suo cartone animato: “il clima cambia la musica no”

 

Data
Apr 11
Orario
Categoria
Mostre

Dall’11 al 19 aprile 2026

La Vaccheria ospita l’allestimento conclusivo del concorso di fotografia e disegno naturalistico promosso dalla Garante per la Tutela e il Benessere degli Animali di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti e i docenti dei Licei Artistici “Ripetta”, “Caravaggio” e “Bramante” in una ricerca visiva sulla fauna urbana e sulle particolarità naturalistiche di Roma.

In mostra circa 30 opere che raccontano la biodiversità nascosta tra le aree protette, le ville storiche e i giardini cittadini: dalle farfalle agli scoiattoli, fino agli scorci acquatici della Capitale. Il progetto mira a sensibilizzare le nuove generazioni sulla conservazione dell’ambiente, in linea con l’articolo 9 della Costituzione che tutela gli ecosistemi nell’interesse delle future generazioni. Saranno esposte anche le sei opere vincitrici già premiate in Campidoglio durante l’evento “Battito Animale”.

Data
Apr 21
Orario
Categoria
Mostre

Dal 21 aprile 2026

Esposizione dei progetti e delle opere a cura degli studenti e dei docenti dell’Istituto Europeo di Design.

Dettagli in arrivo.

Data
Apr 21
Orario
Categoria
Mostre

Dal 21 aprile all’8 maggio 2026

Questa mostra è un invito ad avvicinarsi, a osservare lentamente, a lasciarsi attraversare dalle stratificazioni. Perché in ogni frammento cucito, in ogni velatura, vive una storia che continua a trasformarsi nello sguardo di chi osserva. Un evento nell’evento, dal carattere interdisciplinare che unisce arte, musica e poesia a cura dell’Associazione Sogno_Attori_Noi. L’obiettivo di Sogno_Attori_Noi è creare un ecosistema artistico in cui la fragilità non è esposta soltanto in termini di debolezza, ma viene anche rivelata come spazio di risonanza umana, di percezione fisica ed etica in quanto soglia tra il visibile e l’invisibile: un’indagine che attraversa poesia, materia e suono per generare nuove consapevolezze e connessioni profonde, quindi un’integrazione disciplinare tra:

Scultura: nuclei materici e installativi che dialogano con la luce e lo spazio, creando ostacoli fisici e varchi visivi.

Pittura: superfici, trasparenze e stratificazioni concepite come paesaggi interiori che si svelano gradualmente.

Musica:trame acustiche ed elettroniche dal vivo che definiscono ambienti sonori e accompagnano i momenti performativi.

Poesia: voci e testi originali o inediti proposti in sessioni site-specific, intrecciando parola e silenzio.

Data
Mar 26
Orario
9:00am - 1:00pm
Categoria
Mostre
26 marzo 2026 (ore 9.00 – 13.00)

Ideazione di un distretto energetico e sociale per la collettività all’ex Velodromo dell’EUR coniugando didattica, tecnologia e sostenibilità.

Non solo un esercizio di architettura del paesaggio, ma un cambio di paradigma: rigenerare lo spazio pubblico attraverso un “polmone verde” energeticamente autosufficiente con accesso pieno e partecipativo a ogni modalità percettiva e motoria.

Spiegano i promotori.  “Il patrimonio ambientale e culturale è un bene comune da valorizzare in cui la bellezza dell’arte deve incontrare la tecnologia. Vogliamo mitigare lo stress urbano favorendo una scuola fuori dalla scuola, la decelerazione e l’inclusività”.

Punti Chiave della sperimentazione:

Autonomia energetica: Creazione di una comunità energetica rinnovabile con un impianto ibrido eolico-fotovoltaico ad alto valore artistico.

Smart City & Green: Infrastrutture intelligenti (Wi-Fi, ricarica smartphone, monitoraggio aria), biolago, orti didattici e uso di materiali da riciclo (acciaio, gomma, legno FSC).

Mobilità dolce: ciclo-officina integrata con un sistema di economia circolare per il recupero delle batterie per il potenziamento delle piste ciclabili e Design for All.

Narratività: Scelte compositive pensate per trasmettere “istruzioni” di fruizione, sicurezza e accoglienza.

Approccio educativo: problem solving e lavoro di squadra per coinvolge i giovani nella pianificazione partecipata.

Data
Mar 07
Orario
Categoria
Mostre

Dal 7 marzo all’8 aprile 2026

Una personale intensa che indaga l’identità femminile non come estetica, ma come spazio emotivo e culturale. Rosanna La Rosa, attraverso una pittura a olio densa e meditativa, presenta ritratti di donne fiere e consapevoli. Noterai spesso sulla loro testa composizioni geometriche: sono “mappe dell’anima”, architetture interiori che raccontano la capacità femminile di trasformare la ferita in equilibrio. O

Data
Feb 28
Orario
5:00pm
Categoria
Mostre

“QUANDO LA VOCE CHIEDE TEMPO” è una raccolta delle migliori interviste ritratto diDario Santarsiero (Willy) dal blog “Detti e Fumetti”. Un manifesto contro la superficialità e unelogio alla lentezza. Basato sulla empatia e sulla calma, il “metodo bradipo” offre all’interlocutore eal lettore il tempo necessario per una profonda introspezione e per rivelare la propria autenticità.Gli artisti si confidano con Willy il Bradipo e ci parlano di cosa è per loro il Talento.Il volume è impreziosito dai ritratti di Filippo Novelli, che aggiungono una dimensione visiva inincessante dialogo con il testo.In un mondo frenetico dominato dalla velocità dell’informazione, l’opera curata da DarioSantarsiero si erge come voce controcorrente. Sotto lo pseudonimo di Willy il Bradipo, l’autorepropone un manifesto volto a contrastare la superficialità delle relazioni moderne. Al centro delvolume si trova un’ode alla pazienza e all’ascolto, elementi essenziali per ritrovare unaconnessione autentica con l’altro. L’autore ha sviluppato un metodo di intervista del tuttopeculiare, che trasforma ogni incontro in un’esperienza di profondo rallentamento. Il bradipo è ilsimbolo scelto per incarnare questa filosofia riflessiva, agendo come un animale che osserva ilmondo senza alcuna fretta. Questo approccio concede all’interlocutore il prezioso dono deltempo, permettendo di formulare pensieri che resterebbero altrimenti inespressi. Si rivelano cosìstrati dell’io che la fretta quotidiana tende a celare. Le conversazioni, nate sul blog “Detti eFumetti”, sono qui raccolte. Esse superano il limite del tradizionale format promozionale,rifiutando di fermarsi a semplici botta e risposta superficiali. Santarsiero scava con delicatezzasotto la superficie degli eventi, cercando di toccare le corde più intime dell’umanità deiprotagonisti. Ogni dialogo diviene un viaggio esplorativo nell’anima del soggetto. Emergonopassioni segrete, paure, sogni e sfide del percorso artistico. Grazie a un atteggiamento empatico,l’intervistato si sente libero; così può abbandonare le maschere imposte dal mondo dellospettacolo, mostrando finalmente la propria vulnerabilità e verità interiore. Il volume è arricchitodai contributi artistici di Filippo Novelli. I suoi ritratti e le sue illustrazioni rendono la letturaimmersiva. Il tratto di Novelli coglie l’essenza e l’anima visiva degli incontri. Le immagini non sonosemplici decori, ma interpretazioni profonde. Dialogano con il testo, amplificandone il significatosimbolico. Ogni disegno apre una finestra sull’universo interiore degli artisti e professionisti dellacomunicazione, catturando un’energia che va oltre la semplice somiglianza fisica.

DETTI E FUMETTIDETTI E FUMETTI è un blog (per un periodo è stata anche rivista cartacea) con oltre 1000visitatori mese unici e più di 25000 visitatori unici annui; on line dal 2009 ha come suo caratteredistintivo il fatto che i redattori vestono i panni dei personaggi di un fumetto (animali antropomorfi).Ha una redazione costituita da professionistidelle materie trattate (il numero complessivodelle redattrici e redattori ha superato le 50 unitànel corso degli ultimi 16 anni); Altra peculiarità diDEF è il format che ribalta quello della classicarivista di varia: mentre la rivista ospitasaltuariamente un fumetto, da noi, in mezzo atanti fumetti, ogni tanto si inserisce un articolo diteatro, di cinema, di musica, di architettura, ecc.Il blog produce anche fumetti, e, periodicamentepubblica raccolte tematiche. Questa filosofia ciha fatto diventare per i nostri lettori un hub nelweb che fa da raccordo tra gli appassionati delle varie discipline artistico-culturali.

Data
Jan 27
Orario
Categoria
Mostre

Prorogata fino al 4 aprileLa Vaccheria ospita la mostra collettiva “La Pop Art X Tutti / Tutti X la Pop Art”, curata da IconArs (Collezione Rosini Gutman). L’esposizione sarà inaugurata domenica 25 gennaio 2026 alle ore 18:30 e resterà aperta al pubblico dal 27 gennaio fino al 28 febbraio 2026. La mostra propone un percorso dinamico e inclusivo che interpreta la Pop Art come un linguaggio aperto e contemporaneo attraverso le opere di sei artisti del Regenerative Art Movement.Tony Esposito fonde ritmo e pittura in una narrazione visiva energetica, mentre Ilaria Rezzi trasforma icone popolari in simboli di profonda riflessione spirituale. William Zanca e Pennyboy utilizzano materiali industriali e di scarto come lattine e lamiere per dare vita a nuovi eroi e messaggi metropolitani. Erika Calesini e Giovanni Gurioli chiudono il percorso rigenerando oggetti quotidiani e frammenti meccanici in sculture cariche di memoria e poesia.