- Vernissage: 3 maggio 2026, ore 17.00.
- Periodo: dal 3 al 31 maggio 2026.
- Un’esperienza immersiva tra tavole dipinte a olio di grande formato. Il colore diventa “musica visiva”, invitando il visitatore a ritrovare uno sguardo autonomo lontano dagli algoritmi digitali.
Il percorso presenta opere di grande formato, principalmente tavole dipinte a olio, in dialogo con lo
spazio espositivo “La Vaccheria”
.
La mostra si configura come un’esperienza immersiva nel colore. Il visitatore è guidato in un
ambiente visivo dinamico, in cui le opere creano una trama cromatica avvolgente. Il colore diventa
elemento attivo capace di evocare ritmo e movimento. Una “musica visiva” che dà forma a una
emozione altrimenti inafferrabile.
I lavori esibiti coprono un arco temporale di circa dieci anni e delineano una sintesi del percorso
artistico dell’autore. La mostra assume così un duplice valore: antologico e installativo, in continuità
con le precedenti esposizioni realizzate a Capri, in Toscana e a Roma.
Il titolo, Stupor Mundi, richiama la tradizione culturale italiana e la figura di Federico II di Svevia, un
uomo del mondo, simbolo di un mecenatismo illuminato capace di trasformare il sud Italia nel punto
di incontro tra culture diverse (latina, greca, araba, normanna).
Ma “Stupor Mundi”
, stupore del mondo, è anche un invito a mantenere uno sguardo autonomo nel
presente, senza cedere ai modelli uniformanti della contemporaneità.
In un mondo che urla, sovraccarico di “inquinamento” da social-media, allo spettatore è chiesto di
fermarsi. Lontane dalle immagini digitali (levigate, perfette, retroilluminate) e della perfezione
algoritmica a cui siamo abituati, le opere in mostra non spiegano nulla a parole e la mente
apparentemente non ha etichette pronte per definire ciò che vede.
E’ necessario smarrirsi nel caos dei colori, nella realtà tattile delle pennellate materiche e vibranti per
ritrovare il proprio modo personale di vivere il presente. Certo, dobbiamo accettare il rischio di non
avere il controllo su tutto, ma d’altronde stupirsi significa proprio questo.
Testo di Fabio Capoccia e Antonio Saluzzi
Short Art Bio – Fabio Capoccia
Fabio Capoccia è un artista attivo in contesti culturali nazionali e internazionali.
Tra le mostre personali più recenti si segnala quella del 2025 presso la Fondazione Serena Messanelli
Zweig a Capri. Sull’isola ha inoltre esposto a Villa Lysis, all’Hotel Gatto Bianco, a Villa Helios e in spazi
comunali nei pressi della Piazzetta.
Le sue opere sono state presentate anche a Siena, Perugia, Grosseto e Viterbo. Nel 2023 ha esposto
al Museo Mastroianni, nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma. Nel 2022, con
il patrocinio di Roma Capitale, ha presentato un ciclo sulla Passione presso la Basilica di Santa Maria
in Aracoeli al Campidoglio.
A Roma ha esposto inoltre presso la Galleria Angelica, la Sala Nagasawa (Ex Cartiera Latina, Parco
Regionale dell’Appia Antica) e la Galleria Mucciaccia Contemporary.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.