uno spettacolo di ANTROPOSCENE. Prodotto da STEFANO BALDRINI
interpreti
MARTA BULGHERINI, VASILICA GAVRILAS
BURLACU, IACOPO RICCIOTTI
MARTA CHERNI
STEFANIA LIPPIELLO, NICCOLO LOSI, ALESSIO MONTESI
LORENZO SORGI chitarra,
VALERIA DE CAROLIS
flauto traverso
con la partecipazione di
EMERICORO
ideazione visiva e video design
VALENTINA CESARANI
consulenza artistica
FABIO VITALE, ELIO CRIFÒ
La pièce costruisce un dialogo tra il cinema di Ettore Scola e il nostro presente, utilizzando
dialoghi e monologhi dei suoi film. Attraverso personaggi emblematici e riconoscibili, Scola ha
raccontato le contraddizioni dell’essere umano e le sue zone d’ombra; oggi quelle stesse figure
tornano come maschere senza tempo, archetipi che hanno cambiato forma ma continuano a
esistere.
Le parole dei personaggi, restituite come confessioni, compongono un ritratto dell’oggi: una
sequenza di situazioni che parla di ciò che siamo diventati, di ciò che desideriamo e di ciò che
temiamo. Ne emerge uno sguardo diretto e contemporaneo sull’essere umano.
Il filo conduttore è l’amore, mai romantico o idealizzato, ma irregolare e spesso patologico,
forza primaria che muove i personaggi e dà senso ai loro pensieri più oscuri. Attraverso questa
lente, la pièce osserva individui nudi e vulnerabili, alla ricerca di un modo per leggere se stessi
e un mondo percepito come ostile e privo di senso.
